Valona - Milano
Home › Blog › Branding e logo

Branding e logo per aziende in Albania: cosa serve davvero e quanto costa

Il logo fatto dal nipote in Word, cambiato tre volte in cinque anni, con colori diversi su insegna, Instagram e sito: il cliente non lo ricorda. Il branding non è un lusso: è farsi riconoscere.

Greoli Web Agency, Valona

Cos’è il branding per una piccola azienda

Il nome, il logo, i colori, i caratteri, il tono dei testi e il modo in cui appaiono tutti i materiali: insegna, biglietti da visita, divise, furgone, sito, Instagram, fatture. Quando sono uguali ovunque, il cliente vi riconosce e si fida. Quando sono diversi, sembrate tre aziende diverse. Non è per i grandi marchi: è per il ristorante, l’hotel, la clinica, il negozio.

Il logo: com’è dev’essere

Semplice (si legge piccolo sul telefono e grande sull’insegna). Leggibile (il nome chiaro). Distinguibile dai concorrenti della zona. Funzionale in bianco e nero e a colori, su fondo scuro e chiaro. Consegnato nei formati giusti (vettoriale per la stampa, PNG per il web). Con una versione orizzontale, una verticale e un simbolo per i profili. Il logo che ha bisogno di spiegazioni non funziona.

Colori e caratteri

Due-tre colori con i codici esatti (gli stessi su insegna, sito, Instagram, stampe). Un carattere per i titoli e uno per i testi, disponibili gratis per il web. Basta. Le aziende che usano dieci colori e cinque caratteri sembrano disordinate; quelle con tre colori e due caratteri sembrano professionali anche se sono piccole.

I materiali base

Biglietti da visita, insegna, carta e fatture, divise o magliette, il furgone se c’è, i modelli per Instagram (post e stories), la foto profilo, il banner di Facebook, la firma email, il menu per i ristoranti, la brochure per gli hotel. Tutti con lo stesso logo, colori e caratteri. Un documento breve (5-10 pagine) con le regole: come si usa il logo, quali colori, quali caratteri.

Quando serve

Azienda nuova: prima dell’apertura, perché insegna, sito e Instagram nascano uguali. Azienda esistente con logo vecchio o fatto male: quando fate il sito nuovo o la ristrutturazione. Azienda che si apre ai mercati esteri: logo e nome che funzionano anche in italiano e inglese. Azienda che ha cambiato logo tre volte: una volta bene, poi non toccatelo più.

Quando non serve

Quando il logo esistente è buono e conosciuto: non cambiatelo per moda. Quando il problema non è il logo ma il servizio, il sito o le foto. Quando il budget è piccolo: meglio un buon logo e le foto professionali che un “rebranding” completo. Il branding non risolve i problemi dell’azienda; li rende visibili.

Il nome per i mercati esteri

Le aziende albanesi che vendono a italiani e stranieri devono controllare il nome: si legge, si pronuncia, non ha significati brutti in italiano o inglese, il dominio è libero, non esiste un marchio uguale in Italia. “Shpk” dopo il nome non dice nulla allo straniero. Un nome semplice e uno slogan nella lingua del mercato valgono più di un logo complicato.

Quanto costa

Logo professionale con tre versioni, colori, caratteri e regole: un costo una tantum modesto, molto più basso di un sito. I materiali base (biglietti, modelli social, insegna): secondo la quantità. Rebranding completo per un’azienda media con tutti i materiali: di più, ma una volta ogni dieci anni. Il logo “gratis” da internet o dai generatori: costa zero e vale zero, più il rischio che lo abbia anche un altro.

La proprietà

Il logo e i file sorgente devono essere vostri, con i diritti pieni, consegnati nei formati vettoriali. Controllate che non sia copiato da una banca immagini (rischio legale e di reputazione). La registrazione del marchio in Albania per le aziende che crescono: costo piccolo, protezione vera.

Il processo

Una conversazione sull’azienda (chi siete, per chi, contro chi, come volete apparire). Due-tre direzioni proposte. Scelta e rifinitura. Consegna del logo in tutti i formati, colori, caratteri, regole. I materiali base. Due-quattro settimane. Chi vi manda dieci loghi a 50 euro in un giorno non ha fatto nessuna di queste cose.

Gli errori

Logo dai generatori o copiato. Cambiare logo ogni due anni. Colori diversi su insegna e Instagram. Logo con troppi dettagli che non si legge piccolo. Nome che non funziona fuori dall’Albania. Non avere i file vettoriali. Non avere le regole: ogni dipendente lo usa come vuole. Fare il branding e lasciare le foto con il telefono.

Esempio: ristorante di pesce a Valona

Prima: logo da Word con quattro colori, insegna vecchia diversa da Instagram, menu stampati ciascuno con il suo stile. Il lavoro: logo nuovo semplice con un simbolo di pesce, due colori (blu mare e bianco), un carattere; insegna, menu, divise, modelli Instagram, sito, tutti uguali. Il costo: quanto poche serate. Il risultato: il turista riconosce il ristorante da Instagram quando ci passa davanti; le foto dei clienti mostrano la stessa identità; le recensioni citano “il ristorante con il pesce blu”. Il riconoscimento è ciò che vende.

Domande frequenti

Quanto costa un logo professionale?

Un costo una tantum modesto, molto più basso di un sito, con tutti i formati e le regole.

Posso farlo con un generatore online?

Potete, ma vale zero: non è vostro, possono averlo altri e non ha regole.

Devo cambiare il logo vecchio?

Solo se è fatto male o non funziona all’estero. Se è conosciuto, tenetelo.

Cosa ricevo alla consegna?

Logo in tre versioni e tutti i formati, colori con codici, caratteri, regole, materiali base.

Richiedi un preventivo gratuito

Leggi anche

Contatti