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Pubblicità online per le aziende albanesi che vendono in Italia e Kosovo: come si fa

Un’azienda albanese può fare pubblicità a Milano o Pristina da Tirana con lo stesso bottone. La differenza è cosa dice, in quale lingua, a chi e dove porta il clic.

Greoli Web Agency, Valona

Chi vende dall’Albania in Italia

Fasoneria e calzature (B2B), call center e servizi (B2B), turismo (hotel, appartamenti), immobiliare (immobili per italiani), cliniche (turismo dentale ed estetico), alimentare e vino (prodotti tipici), IT e sviluppo (team), artigianato. Ogni settore ha il suo canale e il suo messaggio.

Chi vende dall’Albania in Kosovo

I produttori (alimentari, bevande, materiali edili, mobili), i negozi online (abbigliamento, cosmetica), i costruttori (appartamenti a Durazzo e Valona), hotel e resort (agosto), università e corsi, servizi medici. Il mercato del Kosovo è naturale: stessa lingua, distanza breve, pagamento in euro.

Italia: Google Ads

Campagna in italiano con ricerche italiane: “produzione abbigliamento conto terzi Albania”, “hotel Saranda”, “villa in vendita Albania”, “dentista Albania”, “vino albanese”. Paese: Italia, o le regioni precise (Puglia per i traghetti, Lombardia per i buyer della fasoneria). Pagina di atterraggio in italiano scritta. Telefono e WhatsApp con risposta in italiano. Costo per clic più alto che in Albania, richieste di valore più alto.

Italia: Meta

Video o foto agli italiani del segmento: 45-65 anni interessati all’Albania e agli immobili; 30-55 interessati ai viaggi; 40-65 interessati ai dentisti; titolari d’azienda per il B2B. Facebook per gli over 45, Instagram sotto. Testo in italiano scritto bene: gli italiani riconoscono subito l’italiano sbagliato. Per il B2B, LinkedIn integra.

Kosovo: Google e Meta

Campagna in albanese con le ricerche kosovare (“banesa në shitje Durrës”, “hotel Sarandë”, “veshje online Kosovë”). Facebook è il primo canale in Kosovo, Instagram il secondo, TikTok per i giovani. Paese: Kosovo, o Pristina e le città principali. Pagina di atterraggio in albanese con prezzi in euro, consegna in Kosovo, contrassegno o carta. Costo per clic basso.

La diaspora

Gli albanesi in Italia, Germania, Svizzera, Grecia: inserzioni in albanese a “persone che parlano albanese” in quei paesi, per immobili, regali, hotel di agosto, servizi per la famiglia in Albania. Facebook resta il loro canale. Domanda alta, concorrenza bassa, un messaggio che parla di casa e famiglia.

La pagina di atterraggio per mercato

L’italiano: italiano scritto, prezzi in euro con IVA se B2C, come si paga (carta, bonifico), come si spedisce o come si arriva, le garanzie, il contatto che parla italiano, le recensioni in italiano. Il kosovaro: albanese, prezzi in euro, consegna in Kosovo con tempi e costo, contrassegno, numero WhatsApp. La stessa pagina per i due mercati non funziona.

Pagamenti e spedizioni

Italia: carta o PayPal per il B2C, bonifico per il B2B, spedizione con corriere internazionale con tempi e dogana spiegati (l’Albania è fuori dall’UE). Kosovo: contrassegno con i corrieri che coprono il Kosovo, o carta; consegna in 2-3 giorni. L’azienda deve averli pronti prima della campagna: l’inserzione che porta ordini senza possibilità di pagamento perde il cliente.

La risposta in lingua

Richiesta in italiano con risposta in italiano entro 24 ore da chi lo parla; richiesta dal Kosovo con risposta in albanese subito. Offerte in PDF in lingua. Chi non ha qualcuno che parla italiano non deve fare pubblicità in Italia: paga clic per clienti che se ne vanno.

I budget

Italia: costo per clic più alto, ma clienti di valore più alto; inizio con budget modesto concentrato nella stagione del settore. Kosovo: costo basso, volume alto; budget modesto che cresce con gli ordini. Divisione iniziale secondo il mercato con più potenziale per il settore, poi secondo il costo per richiesta.

La misurazione per mercato

Richieste, ordini, costo per richiesta e valore medio, separati per Italia, Kosovo e diaspora. Dopo tre mesi, il mercato che rende di più prende il budget. Spesso i kosovari portano volume e gli italiani valore: servono entrambi.

Esempio: produttore di vino a Berat

Italia: campagna Google in italiano “vino albanese”, Meta agli italiani 35-65 interessati al vino, sito in italiano con il negozio, spedizione con corriere in Italia con costo indicato. Kosovo: Facebook in albanese ai 30-60enni di Pristina, consegna in contrassegno. Diaspora: Facebook in albanese in Italia e Svizzera prima delle feste. Dopo sei mesi: Italia il 30% degli ordini ad alto valore, Kosovo il 50% con volume, diaspora il 20% prima di Capodanno.

Gli errori

Inserzioni in inglese per tutti. Pagina in albanese per gli italiani. Nessuna possibilità di pagamento per gli stranieri. Spedizione non spiegata. Risposta in albanese all’italiano. Stesso budget per due mercati con costi diversi. Non misurare per mercato. Fare pubblicità in Italia senza qualcuno che parla italiano.

La checklist prima della prima campagna all’estero

Pagina di atterraggio scritta nella lingua del mercato. Prezzi in euro con condizioni chiare. La possibilità di pagamento per quel mercato (carta/PayPal per l’Italia, contrassegno per il Kosovo). Spedizione o modalità di arrivo spiegate con tempi e costi. Una persona che risponde in lingua entro 24 ore. Numero WhatsApp internazionale. Recensioni in lingua. Account pubblicitario a nome dell’azienda con carta valida all’estero. Tracciamento delle conversioni per mercato. Se manca un punto, la campagna porterà clic e non clienti.

Domande frequenti

Posso fare pubblicità in Italia dall’Albania?

Sì, con l’account dell’azienda albanese, in italiano, con sito e risposte in italiano.

Kosovo o Italia per iniziare?

Kosovo per volume e semplicità; Italia per valore. Dipende dal settore.

Come pagano gli italiani?

Carta o PayPal per il B2C, bonifico per il B2B. Devono essere pronti prima della campagna.

Serve il sito in italiano?

Sì, scritto. L’inserzione in italiano sul sito in albanese perde i clic.

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