Valona - Milano
Home › Blog › LinkedIn per gli esportatori

LinkedIn per le aziende albanesi che esportano e cercano partner stranieri

L’acquirente tedesco, italiano o olandese che cerca un fornitore in Albania lo controlla su LinkedIn prima di rispondere all’email. Se il profilo del titolare è vuoto e la pagina aziendale ha 12 follower, l’email resta senza risposta.

Greoli Web Agency, Valona

Perché LinkedIn per gli esportatori

Le decisioni B2B le prendono persone che usano LinkedIn ogni giorno: buyer, responsabili acquisti, dirigenti di aziende europee. Quando ricevono un’offerta dall’Albania, controllano l’azienda e la persona. Un profilo completo con foto della fabbrica, clienti noti e raccomandazioni apre la porta; un profilo vuoto la chiude. LinkedIn non porta volume: porta fiducia e contatti precisi.

Il profilo del titolare

È più importante della pagina aziendale. Foto professionale, titolo chiaro (“CEO, X Shpk – produzione di abbigliamento per marchi europei, 300 dipendenti, Tirana”), sommario in inglese che racconta cosa fate, per chi, con quale capacità e certificazioni, esperienza completa, raccomandazioni dei clienti. Lo stesso per il responsabile vendite e produzione.

La pagina aziendale

Logo, banner con la fabbrica o il team, descrizione in inglese con settore, capacità, certificazioni, mercati, link al sito. I dipendenti collegati alla pagina (aumenta la credibilità). Post una volta a settimana. La pagina è il biglietto da visita; i profili dei dirigenti sono la conversazione.

I contenuti che funzionano

La fabbrica e il processo (video di 30 secondi della linea di produzione). I progetti consegnati (con il permesso del cliente). Certificazioni e audit. Il team e la formazione. Le fiere a cui partecipate. Dati sul settore in Albania (costi, capacità, tempi). L’opinione del titolare sul mercato. In inglese, a volte italiano o tedesco secondo il mercato. Uno-due post a settimana bastano.

La rete

Collegatevi con buyer, responsabili acquisti e dirigenti delle aziende nei vostri mercati: ricerca per settore, paese, ruolo. Messaggio breve e personale, non un’offerta. Seguite le aziende target e commentate i loro post. Dopo qualche settimana, proponete una chiamata. LinkedIn serve ad aprire la conversazione, non a vendere nel primo messaggio.

I messaggi

Il modello che funziona: chi siete in una riga, perché scrivete a lui (qualcosa di specifico sulla sua azienda), cosa fate per aziende come la sua (un esempio), una domanda semplice. Niente allegati, niente listino. La risposta arriva da uno su dieci; uno su dieci diventa una chiamata; una chiamata su cinque diventa cliente. I numeri cambiano per settore, il metodo no.

Le inserzioni su LinkedIn

Costose per clic, ma precise: potete puntare a “responsabili acquisti in aziende di abbigliamento in Germania con più di 200 dipendenti”. Per le aziende con contratti grandi ha senso un piccolo budget per promuovere un post o un caso studio ai buyer target. Per la maggior parte, rete e messaggi bastano.

I settori albanesi che vincono

Fasoneria e calzature (buyer italiani e tedeschi). Call center e BPO (clienti italiani, inglesi, tedeschi). IT e sviluppo software (aziende europee che cercano team). Agricoltura e alimentare (importatori). Edilizia e materiali. Turismo B2B (tour operator). Energia. In ciascuno, le aziende con buoni profili ricevono richieste; le altre aspettano la fiera.

Il collegamento con il sito

Il buyer che vi trova su LinkedIn apre il sito: dev’essere in inglese, con pagine per capacità, certificazioni, clienti, contatto con una persona nominata. Sito e LinkedIn devono dire le stesse cose. Un sito solo in albanese chiude la conversazione aperta su LinkedIn.

La misurazione

I nuovi contatti nei mercati target, i messaggi inviati e le risposte, le chiamate fissate, le offerte inviate, i contratti. Le visualizzazioni del profilo del titolare. Le richieste che arrivano con “vi ho visto su LinkedIn”. Per un’azienda esportatrice, un contratto l’anno da LinkedIn giustifica tutto il lavoro.

Quanto tempo serve

Due ore a settimana per il titolare (collegamenti, messaggi, commenti) più un post a settimana preparato dal social media manager (foto, video, testo in inglese). I primi risultati dopo due-tre mesi; i contratti dopo sei-dodici. LinkedIn non è un canale veloce: è un canale sicuro.

Gli errori

Profilo del titolare vuoto o in albanese. Pagina aziendale senza post. Messaggi con offerta al primo contatto. Collegamenti con chiunque. Post copiati da Facebook. Sito in albanese. Non rispondere entro la giornata. Aspettarsi risultati in un mese. Abbandonare il lavoro dopo tre mesi.

Esempio: fasoneria a Scutari per i buyer italiani

La situazione: 250 dipendenti, clienti italiani dalle fiere, nessuna presenza online, sito in albanese con cinque pagine. Il lavoro: profili del direttore e della responsabile vendite in inglese e italiano, pagina aziendale con video della linea di produzione, sito in inglese-italiano con capacità e certificazioni, un post a settimana (progetti, audit, team), 30 nuovi collegamenti a settimana con responsabili acquisti di marchi italiani e tedeschi, messaggi personali. Dopo sei mesi: 40 conversazioni aperte, 12 chiamate, 3 visite in fabbrica, 2 contratti nuovi. Budget pubblicitario: zero. Il costo: due ore a settimana del direttore e un post preparato dall’agenzia.

I contenuti mensili tipo

Settimana 1: video di 30 secondi della produzione con testo in inglese (capacità, tempi). Settimana 2: post con un progetto consegnato, foto del prodotto, nome del cliente se lo permette. Settimana 3: breve articolo del direttore sul settore (“perché i marchi europei producono in Albania: costi, tempi, qualità”). Settimana 4: il team, la formazione, la nuova certificazione, la prossima fiera. Ogni post in inglese, con foto vere, niente stock. Quattro post al mese bastano per un profilo vivo e credibile.

Domande frequenti

Deve pubblicare il titolare personalmente?

Sì, a suo nome: i contenuti può prepararli il social media manager.

In quale lingua?

Inglese come base; italiano o tedesco secondo il mercato.

Quanti post a settimana?

Uno-due. LinkedIn non richiede volume.

Le inserzioni valgono la pena?

Per contratti grandi e pubblici precisi sì; per la maggior parte basta la rete.

Richiedi un preventivo gratuito

Leggi anche

Contatti